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La prima esperienza di attività in proprio della Famiglia Ingenuo risale ai primi anni 60, quando Emanuele Ingenuo, Giuseppe Ingenuo e Rosario Galloro (Zio dei primi due) rilevarono dalla Famiglia Pileggi la Grotta Azzurra, Bar Gelateria Pasticceria.
A quei tempi la Grotta Azzurra offriva alla clientela anche il servizio di banchetti per cerimonie a domicilio, anticipando di anni quello che in seguito sarebbe diventato il catering. Un altro aspetto particolare fu l'organizzazione, negli spazi esterni concessi al locale, di una manifestazione canora per dilettanti intitolata "Volaru a Ceji", divenuta nel tempo un atteso appuntamento di fine estate.

Ai primi anni 70 la Grotta Azzurra viene ceduta e i tre ex soci intraprendono strade diverse. Da lì a poco Giuseppe Ingenuo (Uno dei primi maestri per eccellenza del gelato di Pizzo) andrà a rilevare la Pasticceria Alibrandi, che avrà il suo apice negli anni ottanta. Indimenticabili alcune sue creazioni come la torta S. Silvestro, divenendo in seguito dolce tradizionale del cenone di fine anno; il panettone gelato e la Merendina, dolce che ha accompagnato le domeniche di diverse generazioni di adolescenti.

Emanuele Ingenuo dapprima presta la propria opera presso locali di Lamezia Terme, Vibo Valentia, e ancora Pizzo, fino a quando a metà degli anni 70 la Pro Loco di Pizzo gli chiede di gestire il Castello di Pizzo con L'ostello della gioventù e il bar che la struttura ospita nel circolo del castello. I viaggiatori e i passanti vengono deliziati dai gelati e dalle granite di frutta fresca che vengono servite nelle splendide terrazze del castello. E' li che l'attuale titolare di Antica Gelateria del Castello, Giuseppe Ingenuo (figlio di Emanuele ) viene a contatto, un po' per gioco un po' per forza di cose, con il mondo del gelato. Nel 1983 la famiglia Ingenuo lascia il castello e apre il Bar Incontro, sulla principale via.

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